Andora

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Andora, località che si trova all’estremo ponente della provincia di Savona tra Laigueglia e Cervo, distribuita, con le proprie numerose frazioni, lungo la bassa valle del torrente Merula e sulla costa tra Capo Mele e Capo Cervo, conta quasi 7.000 abitanti. Da un’economia basata principalmente sull’agricoltura (pescheti, uliveti e coltivazioni varie) sviluppata nel suo ampio entroterra, la cittadina ha assunto via via una propria identità turistica, sviluppando una nuova economia negli anni Sessanta.

L’agglomerato medievale di frazione Castello, che comprende il castello-fortezza fatto costruire dai Marchesi di Clavesana nel XII secolo e la Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo in stile tardo romanico-gotico, è uno dei più importanti, suggestivi e meglio conservati complessi monumentali di tutta la Liguria.

Andora è dotata di un porto in continuo ampliamento situato a levante, all’ingresso della città; il golfo ha fondali sabbiosi  e bassi (ricchi anche di antichi reperti, oltre che di un variegato ambiente sottomarino, visitabile con guide subacquee), nei pressi delle spiagge. Tra i prodotti d’eccellenza della zona, il profumatissimo basilico, principale ingrediente del “pesto” ligure, l’olio d’oliva, il vino.

STORIA

Pare siano stati i Focesi, nel VII-VIII secolo a.C., a fondare Andora, creando un approdo sicuro ed un punto di appoggio per il trasporto del sale proveniente dai giacimenti della Corsica. Dal V secolo a.C. Andora e la valle del Merula formarono una comunità a sé stante. Invaso dalle orde dei barbari e dei Goti nel 951, il territorio nel 1091 divenne dei marchesi del Vasco e nel 1125 passò ai marchesi Clavesana, che vi costruirono una fortificazione di difesa, il Castello di Andora, in posizione privilegiata, su un poggio che dominava (e domina) la valle e che permetteva di controllare anche il passaggio obbligato sulla strada romana. Il castello, sotto Genova nel 1252, acquistò ancora più importanza per qualche secolo e poi fu abbandonato.

MONUMENTI

La Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo, notevole opera architettonica del periodo tardo romanico (tendente al gotico), fu fatta costruire intorno alla seconda metà del Duecento. Probabilmente furono gli stessi architetti della cattedrale di Albenga (costruita tra il 1255 ed il 1289) ad occuparsi della chiesa andorese che richiama il duomo ingauno nella forma e in alcuni particolari. Ha una facciata con portale unico e tre finestre e tre absidi posteriori sormontate da piccoli archi. Le tre navate interne presentano archi ogivali sorretti da colonne massicce e scolpite. La Torre del castello, che affianca la chiesa, è anch’essa del Duecento (costruita dai Clavesana intorno al 1230, nell’Ottocento fu restaurata). Nella stessa area, in cima al colle, dove è situato il borgo, si trovano altre bellezze architettoniche come il “Paraxu” (pieno di fascino anche se ormai ridotto a rudere), in un primo momento palazzo dei Clavesana e poi dimora del governatore genovese, i resti di una torre forse precedente all’anno Mille e la Chiesetta di San Nicola, rifatta in epoca barocca, che ha una parte dei muri che presentano tracce del XII secolo. Il castello di Andora (che ospita attualmente un ristorante ed un piano bar) è una fortificazione che risale al XII secolo. Nel 1252, contemporaneamente alla caduta di Albenga, passò sotto Genova. In ottimo stato, affacciata sulla via Aurelia, troviamo ancora una struttura difensiva, il torrione saraceno, baluardo eretto all’inizio del 1500 a difesa dai barbari in arrivo dal mare, al cui interno è situato un ristorante.

Colla Micheri e entroterra. L’antichissimo borgo di Colla Micheri (in parte proprietà e residenza del famoso navigatore ed etnologo norvegese Thor Heyerdhal) domina, dall’alto della collina, Andora e Laigueglia. La suggestiva frazione, che si trova amministrativamente sotto il Comune di Andora, è sorta nel punto di valico del percorso della via Julia Augusta. Nella zona tra il complesso monumentale di Castello e l’autostrada Genova-Ventimiglia è possibile vedere, in ottimo stato di conservazione, una fontana romana, che costituisce un esempio di architettura minore piuttosto diffuso lungo le vie di comunicazione. E’ probabilmente di origine medioevale come il ponte romano, con le sue tre arcate a schiena d’asino, visibile percorrendo via Argine sinistro, lungo il greto del Merula. Poco distante troviamo la Chiesa di San Giovanni, forse la più antica circoscrizione ecclesiastica, intorno alla quale è sorto il primo nucleo abitativo della valle. Proseguendo verso il centro della val Merula s’incontra il piccolo comune di Stellanello. Alcune opere murarie risalenti al 1100-1200 sono visibili presso il cimitero di San Giorgio. Nella piazza principale dell’altrettanto piccolo comune di Testico, in zona collinare tra Andora e Alassio, si trova la parrocchiale settecentesca dedicata ai Santi Pietro e Paolo. Particolarmente suggestivo è infine il borgo di Rollo con la sua Chiesa della SS Trinità ed il castello quattrocentesco. La prima era in origine una cappella, ricostruita in forme barocche tra il 1616 ed il 1634. Il secondo, ex sede della pretura ed attuale canonica, è un altro degli esempi delle strutture difensive visibili lungo la costa ligure.

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